La Fondazione Età Grande si presenta
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Monsignor Vincenzo Paglia presenta la Fondazione Età Grande
Giovedì 23 aprile 2026 | Ore 17:30 – diretta online

Il Vangelo della domenica
19 luglio 2026 - Dal Vangelo secondo Matteo 13,24-43
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
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La Carta dei Dititti degli Anziani
Perché la vita più lunga che ci è donata da anziani sia difesa, amata e serena
La Fondazione si propone l’obiettivo di promuovere e garantire i diritti della persona anziana ed i relativi doveri della comunità.
In questo orizzonte che pone al centro della riflessione sugli anziani la persona, con i suoi bisogni e le sue fragilità, la Fondazione intende promuovere con creatività e intelligenza nuove e più sagge politiche in favore dell’anziano, in tema di lavoro, cultura e formazione, sanità pubblica, protezione economica, invecchiamento attivo e inserimento sociale.
In tal senso promuove anche la ricerca e la valorizzazione di iniziative tese a migliorare la condizione degli over 65 promuovendone lo sviluppo ed attivando ogni tipo di contrasto alla discriminazione, alla emarginazione, alla solitudine ed all’isolamento sociale, consapevole della necessità di una difesa della permanenza di chi è avanti negli anni presso la propria abitazione, luogo della sua storia e identità.
Vede la luce la Carta dei Diritti degli Anziani e dei Doveri della Comunità
“Occorre concepire la vecchiaia come una “età grande” in cui la fragilità convive con enormi potenzialità, con la possibilità di contribuire ancora molto alla vita civile e sociale”. La Carta dei Diritti degli Anziano e dei Doveri della Comunità illustra le basi di quella che potrebbe essere una Convenzione ONU per gli anziani, in tutta analogia a quella che tutela la vita del bambino. La Carta identifica anche gli obblighi che ogni società e – vorremmo – ogni Paese assumesse in vista dell’interesse superiore della sopravvivenza dell’anziano in condizioni di dignità e inclusione.
Il Libro sulla Legge Delega per la Popolazione Anziana
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