Il tema dell’iniziativa principale e i contenuti

Si è svolto lo scorso 15 aprile, presso la Camera dei Deputati, l’incontro promosso dalla Fondazione Età Grande dal titolo “Radici e futuro – l’alleanza tra generazioni per la rinascita delle aree interne”.

Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti e operatori del sociale per affrontare un tema sempre più attuale: il rapporto tra giovani e anziani e il futuro dei territori più fragili del Paese.

Nel corso dell’incontro si sono alternati interventi dal tavolo dei relatori e momenti di riflessione condivisa, con particolare attenzione al ruolo delle generazioni nella costruzione di nuove prospettive di sviluppo.

Al centro del dibattito, la necessità di rafforzare il legame tra giovani e anziani, riconoscendo in questi ultimi non solo una componente da tutelare, ma una risorsa attiva per la società. Un passaggio più volte sottolineato durante gli interventi, in cui è emersa l’importanza della memoria, dell’esperienza e del contributo sociale delle persone anziane.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle aree interne, spesso segnate da spopolamento e isolamento. In questo contesto, è stata evidenziata la necessità di politiche capaci di rilanciare i territori, valorizzando le comunità locali e promuovendo nuove forme di collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Tra i messaggi emersi nel corso dell’incontro, quello della responsabilità condivisa: costruire il futuro richiede il contributo di tutte le generazioni. È proprio nella relazione tra giovani e anziani, infatti, che può nascere un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile.

L’iniziativa si è conclusa con un confronto partecipato e con la consapevolezza che il tema dell’alleanza tra generazioni rappresenta una sfida centrale per il Paese.

Un momento di dialogo che non si esaurisce nell’incontro, ma che punta a tradursi in azioni concrete per il rilancio dei territori e il rafforzamento del tessuto sociale.

Government prepares guidelines for the use of unused public assets and new intergenerational housing models.

In Italy, 5.8 million elderly people live alone, and only a fraction receive continuous care. The proportion of people over 70 living without support is among the highest in Europe, and the phenomenon is set to grow. 
Demographic and social pressure makes it urgent to find alternative housing solutions and it is then this framework is intergenerational cohousing, which connects different but complementary needs. On the one hand, the elderly seek safety, relationships and continuity of housing, while young people need affordable housing. 
The model was included among the pillars of the riforma Of policies for people atnziane (DLgs 29 of 2024) Together with senior cohousing. 
Implementation guidelines, required by the regulations, are being finalized. 
The goal is to define a clear and replicable governance framework across territories. 
The plan enhances already active experiences and respects local specificities. 
An interministerial table dedicated to policies for the elderly population has been established. 
The work also involves the steering committee for public real estate development. 
Unused state buildings thus become a lever for urban and social regeneration. 
Intergenerational cohousing is based on a pact of solidarity between young people up to 36 years old and older people. 
Young people, particularly students and frail workers, are offered housing at subsidized costs. 
The elderly are guaranteed a response to loneliness and the need for security. 
The model aims to strengthen inclusive communities and mutually supportive relationships. 
Alongside this is the development of senior cohousing for self-sufficient over-65s. 
Peer sharing promotes sociality, autonomy and active aging. 
The goal is to avoid early institutionalization and counteract social isolation. 
Reducing loneliness also means preventing serious repercussions on the mental and physical health of the elderly.