Il Governo prepara le linee guida per l’uso del patrimonio pubblico inutilizzato e per nuovi modelli abitativi intergenerazionali.
In Italia 5,8 milioni di anziani vivono soli e solo una minima parte riceve assistenza continuativa. La quota di over 70 che vive senza supporto è tra le più alte in Europa e il fenomeno è destinato a crescere.
La pressione demografica e sociale rende urgente individuare soluzioni abitative alternative ed è in questo quadro si inserisce il cohousing intergenerazionale, che mette in relazione bisogni diversi ma complementari. Da una parte gli anziani cercano sicurezza, relazioni e continuità abitativa, mentre i giovani necessitano di alloggi accessibili.
Il modello è stato inserito tra i pilastri della riforma delle politiche per le persone anziane (DLgs 29 del 2024) insieme al senior cohousing.
Le linee guida attuative, previste dalla normativa, sono in fase di completamento.
L’obiettivo è definire un quadro di governance chiaro e replicabile sui territori.
Il piano valorizza le esperienze già attive e rispetta le specificità locali.
È stato istituito un tavolo interministeriale dedicato alle politiche per la popolazione anziana.
Il lavoro coinvolge anche la cabina di regia per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.
Gli edifici statali inutilizzati diventano così una leva per rigenerazione urbana e sociale.
Il cohousing intergenerazionale si basa su un patto di solidarietà tra giovani fino a 36 anni e anziani.
Ai giovani, in particolare studenti e lavoratori fragili, vengono offerti alloggi a costi calmierati.
Agli anziani viene garantita una risposta alla solitudine e al bisogno di sicurezza.
Il modello punta a rafforzare comunità inclusive e relazioni di mutuo supporto.
Accanto a questo si sviluppa il senior cohousing per over 65 autosufficienti.
La condivisione tra pari favorisce socialità, autonomia e invecchiamento attivo.
L’obiettivo è evitare l’istituzionalizzazione precoce e contrastare l’isolamento sociale.
Ridurre la solitudine significa anche prevenire gravi ricadute sulla salute psicofisica degli anziani.