La Fondazione Età Grande si presenta
La Bellezza di essere Vecchi.
La Bellezza di inventare una Vita Nuova
Associati con noi e vivi l’Età Grande.
Realizziamo insieme quella grande alleanza tra giovani e anziani per dare un senso ed una forza a queta parte della nostra vita.
La Bellezza di essere Vecchi.
La Bellezza di inventare una Vita Nuova
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Realizziamo insieme quella grande alleanza tra giovani e anziani per dare un senso ed una forza a queta parte della nostra vita.
Contenuti
News e Rassegna Stampa
Radici e futuro: l’alleanza tra generazioni alla Camera dei Deputati
ANCI, Fondazione Etàgrande,il servizio del TGR del 15 aprile 2026Dalla web TV alla camera dei deputati
Eventi ed Incontri
Monsignor Vincenzo Paglia presenta la Fondazione Età Grande
Giovedì 23 aprile 2026 | Ore 17:30 – diretta online

Il Vangelo della domenica di Monsignor Paglia
Dal Vangelo secondo Luca - 24,13-35
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
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La tua donazione consentirà di supportare il lavoro presso le istituzioni perché vengano messe in atto politiche e attuati provvedimenti a favore delle persone anziane. In Italia come in Europa, come nel mondo. Puoi effettuare il versamento del tuo contributo utilizzando questo iban IT31O0306909606100000194500 Ti verrà inviato un certificato di donatore che potrai utilizzare per le detrazioni fiscali che la normativa fiscale consente.
Poi c’è un modo più coinvolgente che è quello di partecipare.
Puoi associarti all’Associazione Età Grande e costruire insieme a noi un grande movimento per la rappresentanza e la forza di questa parte della popolazione che sta ricostruendo la propria identità ed una nuova visione per questa parte della vita. Sarà un percorso nuovo ed entusiasmante.
La Carta dei Dititti degli Anziani
Perché la vita più lunga che ci è donata da anziani sia difesa, amata e serena
La Fondazione si propone l’obiettivo di promuovere e garantire i diritti della persona anziana ed i relativi doveri della comunità.
In questo orizzonte che pone al centro della riflessione sugli anziani la persona, con i suoi bisogni e le sue fragilità, la Fondazione intende promuovere con creatività e intelligenza nuove e più sagge politiche in favore dell’anziano, in tema di lavoro, cultura e formazione, sanità pubblica, protezione economica, invecchiamento attivo e inserimento sociale.
In tal senso promuove anche la ricerca e la valorizzazione di iniziative tese a migliorare la condizione degli over 65 promuovendone lo sviluppo ed attivando ogni tipo di contrasto alla discriminazione, alla emarginazione, alla solitudine ed all’isolamento sociale, consapevole della necessità di una difesa della permanenza di chi è avanti negli anni presso la propria abitazione, luogo della sua storia e identità.
Vede la luce la Carta dei Diritti degli Anziani e dei Doveri della Comunità
“Occorre concepire la vecchiaia come una “età grande” in cui la fragilità convive con enormi potenzialità, con la possibilità di contribuire ancora molto alla vita civile e sociale”. La Carta dei Diritti degli Anziano e dei Doveri della Comunità illustra le basi di quella che potrebbe essere una Convenzione ONU per gli anziani, in tutta analogia a quella che tutela la vita del bambino. La Carta identifica anche gli obblighi che ogni società e – vorremmo – ogni Paese assumesse in vista dell’interesse superiore della sopravvivenza dell’anziano in condizioni di dignità e inclusione.


